19/05/2022

L ' A.S. 2021/22 sta per finire: e' tempo di scrutini

Come ogni anno, il mese di maggio è quello della stretta finale: i docenti si affannano a finire il programma (nonostante non esistano più i programmi scolastici), gli allievi corrono al riparo laddove si sentono carenti ed i genitori stremati spesso si lasciano prendere la mano ed invocano la giustizia. L’USR della Toscana, negli anni passati, pre-pandemia, anche al fine di scoraggiare il ricorso alla magistratura da parte delle famiglie, ha ricordato agli operatori scolastici, docenti e Dirigenti Scolastici, quali fossero i loro doveri relativamente agli adempimenti da seguire in sede di scrutinio finale e le eventuali procedure da seguire qualora i genitori avessero voluto esercitare il diritto di accesso rispetto agli atti relativi a detti momenti collegiali. Nel parere dell’USR si evidenziava la collegialità delle operazioni di scrutinio e la necessità che i verbali fossero redatti in modo trasparente al fine di consentire la comprensione, da parte degli eventuali interessati, dell’iter logico giuridico che ha condotto i docenti all’adozione del giudizio di ammissione o non ammissione all’anno successivo. Altro elemento fondamentale è quello, ricordato sempre nel parere, del fatto che i Dirigenti Scolastici devono consentire l’esercizio del diritto di accesso alla documentazione. Si ricorda, infatti, che gli atti adottati in sede di scrutinio sono atti amministrativi definitivi impugnabili avanti agli organi della giustizia amministrativa (TAR o Capo dello Stato) rispettivamente entro 60 o 120 giorni dalla loro adozione o dall’avvenuta conoscenza da parte degli interessati. Il diritto di accesso deve essere esercitato ai sensi della L. 241/90 e successive modifiche da parte degli interessati (genitori o gli stessi alunni se maggiorenni) e la scuola deve provvedere al rilascio della documentazione richiesta senza indugio al fine di consentire agli interessati la piena conoscenza dell’azione amministrativa svolta. Talvolta, infatti, proprio piena conoscenza delle operazioni di scrutinio è sufficiente a far comprendere agli allievi ed alle loro famiglie il perché di certe valutazioni che se anche negative, sono legittime ed insindacabili quali libera espressione della libertà di insegnamento e quindi di valutazione dei singoli docenti.

L’avv. Isetta Barsanti Mauceri, da oltre venticinque anni, impegnata nel settore del diritto scolastico, mette a disposizione la propria professionalità per la redazione di pareri circa l’eventuale esperibilità di azioni giudiziarie, istanze di accesso agli atti e valutazioni sulla legittimità delle operazioni di fine anno.

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Studio Legale Mauceri

Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere
(P. Calamandrei)